
Quello che sembrava impossibile è accaduto, forse peggio di una guerra, nulla è peggio di ciò che questo virus subdolo ci ha messo davanti, senza sparare un colpo, ha colpito tutto e tutti.
Tutti chiusi in casa, bisogna operare il distaccamento sociale, ma il virus già dilagava e allora niente più incontri, con parenti e amici, niente più lavoro, fabbriche, scuola,uffici,mercati,viaggi,feste,bar,ristoranti,artigiani,partite iva, privati autonomi.
All'improvviso tutti fermi.
Ma fermarsi non è congelare, fermarsi è comunque continuare a vivere, gli effetti e i ritmi biologici di vita rimangono tutti.
In questa pandemia ci siamo scoperti tutti più fragili, tutti senza punti certi di riferimento, senza affetti che erano scontati, l'abbraccio di una madre ,di una padre, i nonni, i nipoti, i cari, che all'improvviso e per quasi tre mesi è tutto svanito.
Ha piegato e continua a piegare intere nazioni, paesi e città, ha impoverito interi popoli colpendo le classi sociali più fragili, generando nuove povertà.
Quando tutto questo avviene sotto i tuoi occhi non puoi girarti dall’altra parte!
Per questo ci siamo attivati, per offrire un sostegno ai nostri concittadini più fragili, rispondendo positivamente a chi ci chiedeva di non far mancare il nostro sostegno.
Insieme alle altre associazioni locali di volontariato, abbiamo partecipato all’iniziativa “Carrello Sospeso”, promossa dal Banco Alimentare della Regione Lazio.
L’iniziativa, con il sostegno di Supermercati e Discount, ha promosso la raccolta di generi alimentari di prima necessità che i cittadini/e, donavano spontaneamente lasciando i generi alimentari presso il carrello della spesa presente in ogni punto vendita.
La sera, a turno, i volontari della Fondazione, passavano a ritirate le donazioni dei cittadini/e che venivano utilizzate per la preparazione dei pacchi alimentari da distribuire a chi aveva bisogno.
L’emergenza Covid 19, ha palesato davanti ai nostri occhi il tessuto relazione di sofferenze nascoste dall’ epidemia: persone, che avevano perso il lavoro, persone che già faticavano ad arrivare alla fine del mese, operai, precari, commercianti e piccoli imprenditori, a cui l’epidemia ha tolto le ultime certezze.
Ricordo benissimo, i loro visi, la loro dignità, la loro speranza, quando consegnavamo il nostro aiuto concreto.
Il nostro lavoro di volontariato continua, e in Noi si rafforza la convinzione che la mano tesa verso i più fragili è una giusta missione, che rinnova il filo di speranza e di reciprocità tra quanti vivono in questa Città.
Un sincero ringraziamento a tutti i volontari che hanno partecipato all’iniziativa, a chi ha donato e a chi a ricevuto.
L’iniziativa “Carrello Sospeso” è terminata a fine giugno.
Per la Fondazione Come Noi "Corasaniti Graziano Vincenzo"Onlus
La Vice-Presidente e coordinatrice dell’iniziativa
Anna Trasatti